Lo spettacolo 2018

Il piccolo principe – messa in scena

I ricordi da bambino del pilota: vuole disegnare un boa che divora un elefante.

Il Palazzo federale diventa un deserto …

… nel quale atterra un aereo per un’avaria al motore. Il piccolo principe osserva quello che succede.

Il piccolo principe chiede al pilota di disegnargli una pecora.

Il piccolo principe non è soddisfatto. Quindi il pilota disegna una scatola e dice: «La pecora è qui dentro.»

Il pilota ripara il suo aereo. Il piccolo principe guarda meravigliato.

La danza dei pianeti. Si vede il piccolo principe mentre cura i suoi pianeti.

Il piccolo principe spiega quanto sia importante la cura.

Il piccolo principe spiega perché è partito lasciando indietro sul suo pianeta la rosa.

Tramonti. Il piccolo principe li ama particolarmente.

Le pretese della sua rosa, una bellissima primadonna, portano il piccolo principe alla disperazione.

Incontro con …
… il lampionaio …

… il re …

… il vanitoso …

… l’ubriacone …

… l’uomo d’affari …

… il geografo.

Atterraggio sulla terra. Il pilota racconta degli essere umani, della loro frenesia e della loro irrequietezza.

Il piccolo principe incontra per la prima volta il serpente giallo e velenoso.

Il piccolo principe sale in cima a una montagna e incontra l’eco.

Giardino delle rose.

Il piccolo principe e la volpe con la loro frase famosa in tutto il mondo: «Non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.»

Il pilota e il piccolo principe camminano nel deserto alla ricerca di una fontana.

Trovano l’acqua.

Il principe dice al serpente di morderlo.

Il suo involucro rimane sulla terra. Lui invece ritorna sul suo pianeta dal suo fiore.

«Ci fu solo un lampo giallo stretto intorno alla sua caviglia.»

Casa magica: la lanterna magica del 21° secolo

Dal 17° secolo si è diffuso in tutta Europa uno strumento di proiezione dal nome fiabesco «Laterna magica». Nei mercati annuali e alle fiere, nei teatri, nelle osterie o nelle chiese, sono state create con la Laterna magica rappresentazioni di ore con sottofondo musicale.

Sabine Weissinger e Friedrich Förster, pionieri nel campo delle proiezioni architettoniche e delle installazioni laser interattive, non solo hanno riconosciuto precocemente le potenzialità delle moderne tecnologie, ma hanno anche battezzato il loro atelier nella città universitaria sveva di Tubinga «Casa Magica”, con un po’ di sottile ironia. Studiosa di scienza delle religioni lei, e studioso di scienze naturali lui, hanno riprodotto con il laser le piramidi di Giza e il Duomo di Colonia in nuove dimensioni.

Nel 2017 hanno portato la Riforma sulla facciata dell’edificio del Parlamento federale svizzero con grande successo. Quest’anno il duo di artisti delle luci volano in un altro mondo e atterrano nel deserto, con un pilota sfortunato, un piccolo principe e una volpe che rivela un grande segreto. Il Palazzo federale diventa un paese delle meraviglie.

Concept, regia, creazione visiva

CASA MAGICA
Friedrich Förster und Sabine Weissinger

con

Composizione, sounddesign, riprese

Stephan Boehme

Character Animation

Sophie Fink

Spettacolo

David Liske: Pilota
Adnan Almedouar: Monteur Double
Adalbert Sedlmeier: Re
Oliver Moumouris: Vanitoso
Heiner Kondschak: Ubriacone
Aaron Hohberger: Uomo d’affari
Robert Atzlinger: Geografo

Danza

Nora Vladiguerov: Rosa

Doppiatore

Jo Jung: Pilota, volpe, lampionaio, serpente
Nathalie Karanfilovic: Piccolo Principe

Ringraziamenti a

Flieger Flab Museum CH-Dübendorf
Theater Reutlingen Die Tonne, Enrico Urbanek, Intendant
Gewerbliche Schule Tübingen, Abteilung KFZ, Marcel Hummel
Zoologische Schausammlung der Universität Tübingen, Dr. Erich Weber
Jürgen Frantz, ehem. gärtnerischer Leiter Botanischer Garten der Universität Tübingen
Sudhaus Tübingen und Rolf Rutsch Showtechnik
Naturtheater Reutlingen/Kostümverleih
Marcel Rathgeber (Animation Verneigung Bundeshaus)
Google Earth images Landsat/Copernicus © 2018 DigitalGlobe